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È documentata dal 1050 come San Pietro Gattuario dal quale derivò per storpiatura popolare il nome odierno, o chiesa di Serumido, dal nome di Ser Umido Grazzini. L’appellativo “Gattolino” potrebbe derivare o dal nome del fondatore, un ipotetico Pietro Gattuario che faceva il traghettatore sull’Arno. Secondo altri stotici potrebbe anche derivare dal “gattice”, un tipo di pioppo bianco che doveva essere frequente nella zona.

Da essa prendevano nome anche la porta sud della città, che fu poi chiamata Porta Romana, e la strada, oggi via Romana. Durante l’assedio di Firenze ospitò i chierici di San Salvatore, detti gli “Scopetini”, il cui convento fuori porta era stato distrutto.

Ma poco dopo, nel 1545, sia la chiesa che il convento vennero demoliti per far posto ai bastioni interni alle mura, fatti costruire da Cosimo I in previsione della guerra contro Siena.

Passata la minaccia, vennero abbattute le nuove fortificazioni e, tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, la chiesa di San Pier Gattolino fu ricostruita. Per affrontarne le spese venne indetta una colletta tra gli ex-parrocchiani, tra i quali contribuì molto il rigattiere Ser Umido di Domenico Grazzini, tanto che in seguito la chiesa venne chiamata anche col suo nome storpiato, cioè di “Serumido”.

San Pier Gattolino fu la parrocchia natale di San Filippo Neri, che qui venne battezzato. Al suo interno è seppellito il pittore Giovanni da San Giovanni che viveva poco lontano in via Romana.

Ulteriori interventi si ebbero nel Settecento e ancora all’inizio dell’Ottocento, poi restauri nel 1908, 1926 e 1952.